Indossate il vostro miglior grembiule: è tempo di scoprire la ricetta dei cachi in agrodolce! I cachi sono il frutto di stagione, abbondano dai fruttivendoli e nel reparto ortofrutticolo del vostro supermercato di fiducia, e sono anche un carico di vitamine ed energie non indifferente per il nostro organismo costretto ad affrontare i primi freddi. Se non avete mai provato i cachi in agrodolce il loro gusto vi sorprenderà, come anche la facilità con cui si preparano.

    Ingredienti

    • Cachi: 1kg
    • Aceto di mele: 150ml
    • Aceto bianco: 150ml
    • Zucchero: 150gr
    • Basilico: qb
    • Prezzemolo: qb
    • Aglio: 2 spicchi
    • Peperoncino: qb
    • Sale: qb
    • Olio: qb
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    Ricetta e preparazione

    1. Selezionate un chilo di cachi non ancora maturi, duri e dalla pelle bella compatta. Lavateli accuratamente sotto l’acqua corrente e togliete il picciolo.
    2. Asciugateli e, aiutandovi con un tagliere e un coltellino affilato, tagliateli a fettine sottili. Le fettine devono essere simili, solo così potranno cuocere in maniera omogenea assicurando la buona riuscita dell’antipasto.
    3. In una pentola versate l’aceto di mele, l’aceto bianco, lo zucchero e il sale. Mescolate e portate a ebollizione.
    4. Aggiungete con cautela e senza schizzarvi le fette di caco affinché possano sbollentare per circa 3 minuti.
    5. Una volta sbollentate mettetele ad asciugare tra due canovacci per un paio di ore.
    6. Approfittate di questo lasso di tempo per procedere alla sanificazione dei vasetti. Se è la prima volta per voi, meglio dare un’occhiata alle regole guida pubblicate dal Ministero. Questo passaggio è molto importante dato che vi assicurerà di eliminare tutti i microbi. Scegliete una pentola di dieci centimetri più alta dei vostri vasetti, foderatela con uno strofinaccio e con un altro legate assieme i barattoli di vetro con l’apertura rivolta verso l’alto. Riempite la pentola di acqua fino a ricoprirli, accendete il fuoco e portate a ebollizione.
    7. A questo punto, procedete a fuoco lento per altri trenta minuti. Dieci minuti prima della conclusione inserite nella pentola anche i tappi.
    8. Scaduta la mezz’ora, spegnete il fuoco, lasciate raffreddare il tutto e solo quando sarete certi che sono freddi, togliete i vasetti dalla pentola e lasciateli asciugare su un canovaccio pulito.
    9. Torniamo alla preparazione dei cachi in agrodolce. Pulite basilico e prezzemolo per poi tagliarli finemente con una mezzaluna.
    10. Fate rosolare in padella il tritato ottenuto con aglio e olio. Aggiungete anche un po’ di peperoncino (stabilite voi la quantità, in base alla vostra sopportazione del piccante!) e saltate leggermente.
    11. Le due ore previste per l’asciugatura dei cachi dovrebbero essere passate, ma controllate ugualmente che le fettine precedentemente preparate siano effettivamente asciutte. Ora non resta che invasarli.
    12. Inserite in ogni vasetto qualche fettina di caco in modo tale da formare più strati; tra uno strato e l'altro versare un po' d'olio e il trito di erbette.
    13. Terminate la preparazione dei cachi in agrodolce coprendoli completamente di olio, aggiungendo un pressino che li tenga sotto la superficie e avvitate con cura.

    Consigli

    Lasciate riposare i vostri cachi in agrodolce per un paio di settimane. Avranno tempo di assorbire meglio i differenti aromi. Serviteli con affettati e formaggi in abbondanza o gustateli da soli.

    Conservazione

    Come tutte le conserve, i vostri vasetti di cachi in agrodolce vanno tenuti con cura, al riparo da luce e fonti di calore. Scegliete un luogo asciutto e fresco, così si conserveranno al meglio.

    Varianti

    Anziché i normali cachi, potete scegliere di preparare dei cachi mela in agrodolce. Anche detti cachi vaniglia, sono una variante del classico caco: di esso hanno sapore, mentre della mela mantengono la consistenza. La ricetta dei cachi sott’aceto, invece, prevede che – durante l’invasamento – non venga usato l’olio ma la soluzione preparata all’inizio con i due aceti, lo zucchero e il sale. In questo caso, meglio fare la sterilizzazione dei vasetti in anticipo.
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