Come cucinare il tonno fresco

Come cucinare il tonno fresco
    Come cucinare il tonno fresco

    Come cucinare il tonno fresco? Quali sono le principali caratteristiche che dobbiamo conoscere quando lo compriamo? Esistono ricette light? Il tonno fresco è una vera delizia, che poco ricorda il più comune tonno in scatola. Quest’ultimo è decisamente più semplice da trovare ma di certo meno pregiato e apprezzato.

    I diversi tipi di tonno

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    Esistono diverse specie di tonno, come ad esempio il tonno rosso dell’atlantico, il tonno pinna gialla e il tonno alalunga. Tutti vivono in branchi e in acque molto profonde (Oceano Pacifico, Atlantico o Indiano) e hanno caratteristiche diverse.

    Il tonno rosso è il più pregiato e raro, prende il nome dal colore delle sue carni. E’ il tipo di tonno più utilizzato in Giappone per la preparazione del sushi.

    Il tonno a pinna gialla, conosciuto anche come tonno albacares, invece prende il nome dal colore delle sue pienne dorsali. A differenza del tonno rosso questa tipologia di tonno non è a rischio di estinzione e viene spesso utilizzata per il tonno in scatola.

    Il tonno alalunga, invece, viene denominato anche tonno bianco e ha dimensioni medie.


    Come riconoscere il tonno fresco

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    Non tutti sono abituati, comunque, a cucinare il tonno fresco. In determinate parti d’Italia è difficile da trovare ed è importante sapere come conservarlo, pulirlo e come cucinarlo al meglio.

    Il tonno davvero fresco si riconosce con l’analisi di diversi aspetti: prima di tutto bisogna sentire l’odore. Se è sgradevole sicuramente non si tratta di pesce fresco, come per tutte le tipologie di pesce.

    Per quanto riguarda poi l’esame visivo bisogna assicurarsi che le carni siano sode. Per farlo basterà provare a spingere con un dito sulla fetta e vedere se si spezza o se si mantiene normalmente. Il colore deve essere vivo e non troppo scuro.


    Come pulire il tonno fresco

    Il tonno fresco viene acquistato solitamente già tagliato a fette, per cui è quasi già pronto all’uso. E’ consigliabile, tuttavia, prima di cucinarlo, sciacquarlo sotto l’acqua corrente e lasciarlo in acqua all’interno di un contenitore con del limone spremuto, per evitare che diventi di colore scuro.
    Poi si potrà tagliare a pezzi o mantenere le fette intere e cucinarlo come si preferisce.


    Come conservare il tonno

    Appena acquistato bisogna conservare il tonno in frigorifero e consumarlo entro un paio di giorni.

    Se non si riesce a consumarlo così presto bisognerà congelarlo. In questo caso si può scongelare e cucinare entro 3 mesi.


    Le migliori ricette con il tonno fresco

    Il tonno fresco si presta alla preparazione di diverse ricette prelibate: dal sugo di tonno al tonno arrosto o ancora il tonno in agrodolce.


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    Il tonno viene spesso utilizzato anche crudo, per piatti come la tartare o il sushi. E’ fondamentale utilizzare l’abbattitore o conservarlo nel congelatore per 24-48 ore prima di consumarlo.


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    Come cucinare il tonno fresco alla piastra? Il tonno può essere cucinato semplicemente alla griglia, con aggiunta di foglioline di menta.

    Se vi state chiedendo anche come cucinare il tonno fresco al forno la stessa modalità può essere utilizzata per la cottura in forno, con l’aggiunta di qualche goccia di olio di oliva extravergine e facendo sempre attenzione a non farlo seccare troppo.

    Cucinare un trancio di tonno fresco è molto semplice perchè la cottura non deve essere prolungata, anzi bisogna evitare di cuocerlo troppo perchè potrebbe diventare gommoso o secco.


    Come cucinare il filetto di tonno fresco? Le possibilità sono tante. Il tonno fresco in padella può essere cucinato, ad esempio, con un po’ di pomodoro, olio, pepe e capperi. Una ricetta siciliana che lo insaporisce e lo fa diventare ancora più buono.


    Per cucinare il tonno fresco a vapore si può utilizzare la vaporiera. Se il tonno è particolarmente saporito questa modalità permette di apprezzarne davvero l’aroma di mare. In ogni caso può essere arricchito con pepe nero, menta, prezzemolo e spezie a piacere.


    Lavare e lasciare il tonno in acqua e succo limone per una mezz’oretta, poi tagliarlo a pezzetti o sfilettarlo e farlo bollire per circa un’ora. Scolarlo e inserirlo in un vasetto di vetro con tappo, riempiendolo di olio extravergine di oliva.
    Create il sottovuoto facendo bollire il barattolo coperto d’acqua e lasciate insaporire il tonno in barattolo per 30 giorni almeno prima di consumarlo.


    Foto: Chef Amico

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