Jagertee

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    Tempo:

    15 min

    Difficoltà:

    Facile

    Porzioni:

    2 Persone

    Calorie:

    200 Kcal/Porz
      Lo jagertee è una bevanda calda a base di tè nero nata in Austria che adesso è molto diffusa nei paesi di origine tedesca. Si degusta al bar ed è nata per riscaldare i cacciatori austriaci durante le lunghe attese invernali. Ora si vende anche tutta pronta in bottiglie per poi diluirla in acqua. Il fatto che si beve caldo ne diminuisce di molto la gradazione alcoolica di alcune sue componenti come il vino e il rum.

      Ingredienti

      • Tè nero: 25 cl
      • Vino rosso: 25 cl
      • Rum: 4 cl
      • Acquavite: 4 cl
      • Cannella: ½ stecca
      • Chiodi di garafano: 2
      • Zucchero: q.b.
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      Ricetta e preparazione

      Ecco le istruzioni.

      1. Mettete il tè nero e il vino in un pentolino con la cannella, i chiodi di garofano e lo zucchero.

      2. Fate riscaldare per 2-3 minuti, quindi togliete dal fuoco e versate in un bicchiere da grog.

      3. Aggiungete il rum scuro e l’acquavite, mescolate e servite subito.

      Tasso alcolico
      Lo jagertee è molto poco alcolico. Da questo punto di vista assomiglia molto al vin brulè: come quest'ultimo, infatti, la maggior parte dell'alcool evapora tutto durante la sua preparazione, perciò alla fine non supererà mai i 15 gradi di alcolicità.
      Storia
      La leggenda vuole che sia stata inventata dai cacciatori delle Alpi per trovare ristoro con una bevanda calda nelle lunghe attese invernali. Il nome significa "tè del cacciatore". Gli ingredienti di cui è composto sono, infatti, facili da reperire. Oggi si consuma per lo più al bar, ma nelle malghe austriache abbarbicate sui monti si beve ancora quello originale di una volta.
      La differenza con il vin brulè
      La principale è che nel vin brulè non c'è tè e di conseguenza non c'è teina, utile a tenere svegli. Hanno entrambi la capacità di tenere caldi dal freddo pungente dell'esterno, ma lo jagertee non contiene frutta, come il vin brulè, e di conseguenza è meno profumato. Forse anche per questo poi le due bevande hanno avuto due destinazioni diverse: il primo più da bar e da intrattenimento, il secondo più da serata in compagnia o da accompagnamento per dolci, oltre che rimedio corroborante contro i raffreddori.

      Consigli

      Servire caldo con una fetta di limone.   Foto: Peterphilip

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