Pastiera napoletana

photo-full

    Tempo:

    3 h

    Difficoltà:

    Difficile

    Porzioni:

    4 Persone

    Calorie:

    446 Kcal/Porz
      La pastiera è uno dei dolci tipici di Pasqua, è una ricetta tradizionale napoletana e di tutta la Campania. E' un dolce profumato e buonissimo che si può acquistare già pronto ma che è molto più piacevole fare in casa, gli ingredienti sono tutti facilmente reperibili, il grano cotto lo trovate al supermercato direttamente nei barattoli di vetro. La pastiera napoletana racchiude in sè tutti i simboli del periodo pasquale e della primavera, provatela perchè è davvero buonissima!

      Ricetta e preparazione

      Ecco la ricetta della pastiera napoletana.

      1. Disponete metà della farina a fontana e versate al centro il burro o lo strutto, un uovo intero e due tuorli e la buccia di limone, mescolate con la forchetta, poi incorporate gradualmente il resto della farina e lo zucchero, impastate rapidamente e poi fate riposare in frigo per 30 minuti. Stendete la pasta con il mattarello ad uno spessore di 3 mm.

      2. Prendete una pentola e mettete il grano precotto, lo strutto, il latte e lo zucchero, cuocete a fuoco dolce fino a formare una crema, togliete dal fuoco e fate raffreddare. In una ciotola a parte mescolate la ricotta con lo zucchero, 5 tuorli d’uovo e tre albumi montati a neve, la cioccolata e i canditi tagliati a pezzettini, poi unite l'essenza profumata e il grano cotto, mescolate bene fino ad avere una crema liscia e omogenea.

      3. Con la frolla rivestite uno stampo rotondo e poi versate al centro il ripieno della pastiera, fate delle strisce di frolla e disponetele a raggiera, come se fosse una semplice crostata. Cuocete la pastiera in forno preriscaldato a 180°C per circa 2 ore. Una volta fredda spolverizzatela con lo zucchero a velo.

      Consigli

      La pastiera di solito si prepara il Giovedì Santo è viene gustata la domenica di Pasqua.

      La storia e le origini della pastiera

      La pastiera ha origini molto antiche. Secondo la tradizione, la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, ogni anno in primavera emergeva dalle acque per salutare la popolazione, una volta il suo canto fu talmente bello che i cittadini decisero di offrirgli i doni più belli della loro terra (la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie e lo zucchero), Partenope diede tutto agli dei e loro crearono la prima pastiera. Un aneddoto simpatico legato alla pastiera arriva anche da Maria Teresa d'Asburgo-Lorena, la seconda moglie di re Ferdinando II di Borbone, famosissima per il suo soprannome: la "Regina che non sorride mai". Un giorno il marito la convinse ad assaggiare la pastiera e lei non poté fare a meno di sorridere.

      Come nasce la pastiera

      La pastiera si preparava già ai tempi dei culti pagani per celebrare l’arrivo della primavera, successivamente diventò un dolce tradizionale delle festività della Pasqua. Il nome Pastiera sembra arrivare dal fatto che per un certo periodo, quando c'era molta povertà e poca disponibilità di grano, nella preparazione di questo dolce il grano cotto venisse sostituito con la pasta cotta. Ancora oggi molte donne campane, che seguono la tradizione, usano la pasta al posto del grano.